Perché alcuni lasciano l’albero di Natale fino a metà februar: il segreto di Maria Lichtmess

Iniziate a sentire quel piccolo senso di colpa quando pensate che il vostro albero di Natale sia ancora in salotto, nonostante sia finito gennaio? Sapete che per molti la stagione natalizia finisce ufficialmente solo a inizio febbraio? C’è una tradizione antica e affascinante che spiega perché alcuni continuano a tenere le luci scintillanti accese, ignorando la fretta comune di smontare tutto il prima possibile. Scoprirete un motivo che va oltre la semplice pigrizia.

Maria Lichtmess: un retaggio che resiste

Avete mai sentito parlare di Maria Lichtmess? Forse il nome vi suona familiare, magari lo associate ancora ai tempi in cui la festa segnava una vera e propria fine. Ebbene, avete ragione. Questa celebrazione, una delle più antiche nel calendario cristiano, ha origini profonde e un significato che molti oggi tendono a dimenticare.

Cos’è esattamente Maria Lichtmess?

Secondo quanto riportato dall’Arcidiocesi di Monaco, Maria Lichtmess è un appuntamento fisso ormai da secoli. La sua celebrazione risale addirittura all’inizio del V secolo a Gerusalemme, attestando la sua importanza storica e spirituale.

Quando cade questa festa?

La data è ben precisa: il 2 febbraio. Cade esattamente 40 giorni dopo la nascita di Gesù. Tradizionalmente, questo era il giorno che sanciva la conclusione definitiva del periodo natalizio. Oggi, anche se dal 1970 la fine ufficiale è stata spostata alla domenica dopo l’Epifania, una parte di noi, forse più legata alle vecchie usanze, tende a prolungare questa atmosfera magica appunto fino a Maria Lichtmess.

Il significato spirituale e le tradizioni

Ma cosa si festeggia di preciso in questa giornata?

La Presentazione di Gesù al Tempio

I 40 giorni dopo la nascita di Gesù erano il momento in cui veniva portato al Tempio di Gerusalemme per essere consacrato. Questo evento, noto come la “Presentazione del Signore”, assume un valore simbolico enorme, poiché fu in quest’occasione che Simeone riconobbe in Gesù il Messia promesso.

L’origine della “Lichtmess” e la benedizione delle candele

Fu intorno all’XI secolo che questa celebrazione prese il nome di “Lichtmess”, legato all’usanza della benedizione delle candele e delle processioni di luce. Sembra incredibile, ma in questo giorno venivano benedette tutte le candele necessarie per l’anno a venire. Immaginate le famiglie che portavano in chiesa cesti pieni di candele, pronte per essere accese durante tutto l’anno.

Le tradizioni popolari e il ritmo del calendario

Maria Lichtmess non era solo un momento spirituale, ma segnava anche importanti cambiamenti nella vita quotidiana, specialmente per i servi.

Il giorno dei contratti e dei licenziamenti

Spesso, era proprio in questa data che i servi ricevevano il loro compenso annuale. Potevano scegliere se rinnovare il loro contratto con il datore di lavoro attuale o cercarne uno nuovo. Era un momento di transizione, un po’ come il nostro fine contratto.

Il “tempo di respiro”: lo Schlenklweil

Dal 2 al 5 febbraio, veniva concesso un periodo di riposo, chiamato “Schlenklweil”. Un vero e proprio intervallo di tranquillità, durante il quale le strade e le osterie si animavano di feste e divertimento sfrenato, come ricordano le cronache dell’epoca con i famosi “Lichtmessbälle”.

L’inizio del nuovo anno lavorativo

Il 5 febbraio segnava però la ripresa del lavoro e l’inizio del nuovo anno agricolo. Era il segnale che il periodo di festa e riposo era terminato e si tornava alla routine.

Un’usanza ancora viva

Ecco perché, ancora oggi, in alcune case e in alcune comunità, l’albero di Natale rimane in piedi fino al 2 febbraio. È un modo per onorare una tradizione secolare, un piccolo gesto che ci collega alle nostre radici e alla lentezza di un tempo che sembra ormai lontano.

E voi, avete mai lasciato l’albero di Natale in casa fino a febbraio? Qual è la vostra tradizione personale per salutare la stagione natalizia?

Alessandra Ferrero
Alessandra Ferrero

Ciao! Sono Alessandra, una giornalista lifestyle ossessionata dall'efficienza. Credo fermamente che per vivere meglio non serva spendere di più, ma scegliere meglio. Nel mio blog raccolgo i migliori consigli di risparmio e organizzazione che ho testato personalmente, per aiutarti a gestire le piccole sfide quotidiane con un sorriso e il portafoglio pieno.

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