Il termostato scatta silenziosamente nel buio della casa. Fuori regna la quiete, dentro alezzano ancora i resti del calore serale. Ai tavoli di cucina, in tutto il paese, la gente compie l’ultimo gesto ruotando la manopola: spegnere tutto, abbassare di qualche grado, o lasciarlo un po’ più su “perché altrimenti al mattino mi sveglio gelido”. Ognuno ha la sua logica, il suo rito.
Eppure, molte di queste abitudini vanno contro ciò che davvero desiderano il portafoglio e la casa. Alcune notti, senza accorgercene, lasciamo decine di euro disperdersi nell’aria. Soprattutto se pensiamo di fare la cosa giusta.
Perché riscaldiamo male di notte
Chiedete in giro come le persone impostano il riscaldamento di notte e sentirete cinque risposte diverse. C’è chi spegne tutto, chi lascia 19 gradi “perché fa bene alla casa”. Altri si affidano alla modalità notturna, ma senza sapere esattamente cosa faccia il termostato. Il riscaldamento sembra tecnico, ma in realtà si basa su abitudini e sensazioni – e queste spesso contrastano con ciò che è davvero intelligente.
Secondo un’analisi interna di un fornitore di energia, in molte case la temperatura tra le 23:00 e le 6:00 scende pochissimo. La caldaia continua a funzionare anche quando tutti dormono: il calore nelle stanze dove nessuno va, i termosifoni scricchiolano dolcemente e il contatore del gas gira silenziosamente. Nel peggiore dei mesi invernali, la differenza può salire a decine di euro.
La logica della “sempre caldo” è un errore
La logica è solitamente semplice: “Se lo abbasso, la casa ci metterà tanto a scaldarsi al mattino e questo costerà sicuramente più gas”. Sembra ragionevole, ma di solito non è così. Una casa che di notte può raffreddarsi tranquillamente a una temperatura leggermente più bassa perde meno calore di quella che mantenete confortevole per tutta la notte. Maggiore è la differenza tra interno ed esterno, più rapida è la dispersione di calore.
La temperatura notturna corretta: più semplice di quanto sembri
Per la maggior parte delle case comuni e ben isolate, vale una semplice regola: durante il giorno circa 20°C, di notte 15-17°C. Non stringere di più e non lasciare inutilmente più in alto.
Per il riscaldamento a pavimento, la stabilità è più importante: è meglio un piccolo abbassamento, circa 2 gradi invece di quattro.
L’errore del “meglio abbondare”
Un’abitudine comune: verso le 22:30 si “per sicurezza” si riscalda a 21-22°C e solo allora si abbassa o spegne il riscaldamento. Nelle case meno isolate, la temperatura scende rapidamente e verso le tre del mattino si sente freddo. Questo porta a un sonno agitato e a picchi di consumo inadeguati.
Nei appartamenti molto ben isolati accade l’opposto. La temperatura si mantiene da sola, quindi la gente abbassa il termostato all’estremo: a 12 o addirittura 10°C. Il risultato è umidità, pareti fredde e aria stantia. Di giorno, si riscalda di più. È più intelligente una modifica notturna piccola ma costante, non uno “yo-yo” estremo.
Come impostare il riscaldamento in modo intelligente di notte
Procedura pratica: scegliete una settimana e testate consapevolmente l’impostazione notturna. Scegliete un valore fisso, ad esempio 16°C, e non toccatelo per alcuni giorni. Osservate come vi sentite al mattino, che sensazione c’è in casa e cosa dice l’app riguardo ai consumi. Poi, modificate al massimo di un grado.
Errore comune: chiudere completamente i termosifoni nei locali meno utilizzati, ma lasciare le porte aperte. L’aria fredda poi fluisce negli spazi più caldi e la caldaia si avvia più spesso.
Allo stesso modo, una finestra socchiusa in camera da letto con il riscaldamento acceso significa che il calore viene letteralmente ventlato fuori.
“In pratica, vediamo che un semplice abbassamento della temperatura notturna di 2-3 gradi può far risparmiare circa 1.940-3.640 CZK all’anno,” afferma un consulente energetico. “La gente questo spesso li sorprende, perché avevano la sensazione di risparmiare già abbastanza.”
Checklist serale
Per chiarezza, un breve elenco prima di dormire:
- Termostato 3-4 gradi più basso rispetto al giorno (per il riscaldamento a pavimento, 2 gradi).
- Porte chiuse nei locali che non necessitano di riscaldamento di notte.
- Nessuna finestra aperta a lungo con il riscaldamento acceso.
- Impostare il programma notturno del termostato smart una volta e non cambiarlo ogni giorno.
Un altro punto di vista sul calore notturno
La confusione sul riscaldamento è spesso più una questione di sensazione che di tecnica. Il calore significa comfort e sicurezza. Abbassarlo può sembrare una privazione. Aiuta un altro punto di vista: non scegliete meno calore, ma calore nei momenti in cui lo utilizzate davvero. Nel sonno profondo non avete bisogno del soggiorno a 20°C.
Non esiste una soluzione universale per tutti. Le case differiscono per isolamento, disposizione e prezzi dell’energia. Esiste però un intervallo ragionevole in cui la maggior parte delle famiglie si muove. Basta uscire dall’automatismo e guardare davvero come si comporta la vostra casa.








