I primi raggi di sole ci invitano a godere della terrazza, ma alcune piante che sembravano innocue possono rivelarsi un vero tormento. La loro crescita incontrollata può danneggiare pavimentazioni, invadere spazi altrui o soffocare le tue amate fioriture.
Prima di affrettarti in vivaio, fai attenzione a queste specie temibili. Ti svelerò quali sono e, soprattutto, le alternative perfette per una terrazza splendida e senza stress per tutta l’estate.
Il bambù invasore: nemico silenzioso di terrazze e fondazioni
È probabilmente la pianta più temuta dai giardinieri esperti. Il bambù invasivo (Phyllostachys) espande i suoi rizomi sotterranei per metri in una sola stagione. Coltivarlo in vaso sulla terrazza significa rischiare di vederlo spuntare tra le fughe delle piastrelle, sollevare le lastre o infiltrarsi nel giardino del vicino già dall’anno successivo.
Se proprio non puoi rinunciarci, è fondamentale installare una barriera anti-rizoma homologata profonda almeno 70 cm. Un’opzione ancora migliore è optare per un bambù non invasivo come il Fargesia murieliae, che forma graziose e compatte cespugli senza estendersi.
Glicine e gelsomino stellato: belli ma voraci su muri e pergolati
La glicine in fiore è uno spettacolo indiscusso, ma il suo vigore può esercitare una pressione notevole su pergolati, tralicci e grondaie. In pochi anni, i suoi fusti legnosi e robusti sono capaci di disintegrare un muro poco solido o piegare strutture metalliche leggere.
Il gelsomino stellato (Trachelospermum jasminoides), amato per il suo profumo inebriante, presenta un problema analogo: si aggrappa a tutto e colonizza gli spazi adiacenti in modo difficile da controllare. Una potatura severa annuale è necessaria se vuoi mantenerli, oppure puoi scegliere rose rampicanti moderne, meno aggressive ma ugualmente affascinanti.
L’edera: decorativa, ma distruttiva nel tempo
L’edera viene spesso usata per coprire rapidamente un muro o una rete. Il risultato è immediato, ma i problemi iniziano già dopo due o tre stagioni. I suoi viticci si incastonano nelle fughe e negli intonaci, favorendo umidità e infiltrazioni. Se piantata in vaso, può crepare i contenitori e offrire rifugio a lumache e altri piccoli insetti.
Per coprire un muro senza danni, considera la vitis (Parthenocissus quinquefolia) su un traliccio distanziato dal muro, o piante rampicanti annuali come la cobaea o il fagiolo dell’amore, che offrono una bella copertura estiva senza attecchire perennemente.
Menta e aromatiche stolonifere: pratiche ma fuori controllo in vaso aperto
Chi non ha l’idea geniale di coltivare erbe aromatiche sulla terrazza? La menta, in particolare, seduce per la sua utilità in cucina e il profumo rinfrescante. Eppure, piantata in un’aiuola aperta o in piena terra, diventa rapidamente tirannica. I suoi stoloni sotterranei invadono i vasi vicini, soffocano le altre aromatiche e sono quasi impossibili da eradicare completamente una volta insediati.
La regola d’oro per la menta: coltivala sempre in un vaso chiuso e senza fori di drenaggio che comunichino con il terreno. Melissa, basilico o erba cipollina sono alternative molto più gestibili per un’aiuola mista sulla terrazza.
Come scegliere piante adatte per una terrazza senza spiacevoli sorprese
La buona notizia è che esistono tantissime piante splendide che abbelliscono la tua terrazza senza causare danni. Per vasi e fioriere, opta per specie naturalmente compatte: lavanda, gerani perenni, agapanti o graminacee ornamentali come lo Stipa tenuissima regalano colore e texture senza esondazioni indesiderate.
Per le zone in ombra, hosta, felci o astilbe sono compagni discreti perfetti. E per le piante rampicanti, la clematide è un’alleata preziosa: bella, fiorifera e molto più facile da gestire rispetto a glicine o edera.
Prima di ogni acquisto, prendi l’abitudine di leggere attentamente l’etichetta. Le diciture “copertura del suolo vigorosa”, “crescita rapida” o “si adatta ovunque” dovrebbero farti suonare un campanello d’allarme. Una terrazza ben pensata, con piante che rispettano il loro spazio, è una terrazza che godrai serenamente per anni. Meglio investire tempo nella scelta giusta che passare le estati a potare, sradicare e riparare.








