Ti è mai capitato di vedere un’offerta incredibile su un dispositivo che promette di avvisarti degli autovelox, magari da un noto discount? Sembra un affare da cogliere al volo, vero? Ma fermati un attimo a pensare: sei sicuro che usarlo ti faccia risparmiare davvero, o rischi invece delle multe salate? Molti non ci pensano e sottovalutano le conseguenze, ma questo piccolo gadget potrebbe costarti molto caro.
Il “sogno” dei guidatori: ma a quale prezzo?
Immagina un piccolo dispositivo, venduto a un prezzo stracciato da un grande discount, presentato come il “sogno di ogni automobilista”. Sembra allettante, vero? La tentazione di acquistarlo e montarlo in auto è forte, soprattutto pensando a quanti soldi si potrebbero risparmiare evitando multe. Ma la realtà, come spesso accade, è ben diversa e nasconde insidie legali che pochi conoscono.
La legge è chiara (e non fa sconti)
Sai cosa dice esattamente la normativa in Italia riguardo a questi apparecchi? Attualmente, la legge è molto severa: è vietato utilizzare dispositivi che segnalano la presenza di autovelox durante la guida. Non importa se li usi tu o li abbia attivi il tuo passeggero; il divieto è assoluto e riguarda sia gli autovelox fissi sia quelli mobili.
Il Codice della Strada è esplicito: chiunque guidi un veicolo non può utilizzare né portare a bordo in modo operativo un apparecchio elettronico destinato a segnalare o disturbare le misurazioni di velocità. Questo significa che anche se il dispositivo è spento ma pronto all’uso, si è passibili di sanzione.
Cosa ti può succedere se vieni beccato?
Le conseguenze per chi viene scoperto con un dispositivo attivo o a portata di mano sono serie. Non si tratta di una semplice contravvenzione, ma di un’infrazione grave che comporta:
- Una multa salata, che può raggiungere i 75 euro.
- L’addebito di un punto sulla patente (se applicabile alla tua situazione).
Considerando questo, il “risparmio” iniziale si trasforma rapidamente in un costo molto più alto del previsto.
Ma allora perché vengono venduti?
Questa è la domanda che molti si pongono. Se l’utilizzo è vietato, perché questi apparecchi continuano a circolare e a essere messi in vendita? È una domanda legittima, e la risposta sta nel fatto che la legislazione attuale permette la vendita di questi dispositivi, ma ne vieta espressamente l’uso durante la guida. Le forze dell’ordine possono confiscare il dispositivo se lo trovano in funzione o pronto all’uso.
La cosa più importante da ricordare è che, prima di mettersi in viaggio, si può consultare la segnalazione dei Tutor o degli autovelox presenti sul percorso, ma una volta accesa l’auto o avviato il viaggio, il dibattito sul miglior modo di evitare multe si chiude qui.
Il mio consiglio da esperto (e da automobilista):
Ho visto molti colleghi guidatori farsi attrarre da queste offerte, spesso rimediando multe spiacevoli. La mia esperienza mi dice che la cosa migliore è rispettare i limiti di velocità. È il modo più sicuro, ed economicamente vantaggioso, per viaggiare. Un piccolo compromesso sul tempo di viaggio ti evita stress, multe e la perdita di punti, senza contare la sicurezza tua e degli altri.
Mi sono chiesto più volte se valga davvero la pena di rischiare per qualche minuto guadagnato. E la risposta è sempre stata no. La serenità di guidare rispettando le regole non ha prezzo.
E tu, cosa ne pensi? Hai mai considerato l’acquisto di un dispositivo simile? Raccontacelo nei commenti!








